
|
Bandiere Navali |
|
|
|
|
|
|
Bandiera delle Forze Navali e degli Istituti Militari |
Stendardo del Presidente della Repubblica |
Insegna del Capo di Stato Maggiore della Difesa |
Insegna del Capo di Stato Maggiore della Marina |
|
|
|
|
|
|
nsegna del Comandante in Capo delle Forze Navali in combattimento |
Insegna di Comando per Ammiraglio d'Armata |
Insegna di Comando per Ammiraglio di Squadra |
Insegna di Comando per Ammiraglio di Divisione |
|
|
|
|
|
|
Insegna di Comando per Contrammiraglio |
Insegna di Comando per Cap. di Vascello comandante superiore navale |
Guidone per comandante superiore navale di grado inferiore a Cap. di Vascello |
Guidone per
Cap. di Vascello |
|
|
|
|
|
|
Guidone per Cap. di Fregata o di Corvetta o Ten. di Vascello comandante di Squadriglia o di Flottiglia di Unità minori |
Bandiera distintiva per Autorità Civili |
Bandiera distintiva del Ministro della Difesa |
Bandiera distintiva del Sottosegretario alla Difesa |
|
|
|
|
|
|
Bandiera distintiva per i Capi di S.M. di F.A. e per il Segretario Generale della Difesa |
Insegna del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri |
Bandiera distintiva per Generale di C.A. o di S.A. con incarico a 4 stelle |
Bandiera distintiva per Generale di C.A. o di S.A designato d'armata |
|
|
|
|
|
|
Bandiera distintiva per Generale di C.A. o di S.A. |
Bandiera distintiva per Generale di Div. o Div. Aerea |
Bandiera distintiva per Generale di Brigata o di Brigata aerea |
Bandiera distintiva per l'Ordinario Militare di Italia |
|
|
|
|
|
|
Bandiera distintiva del Vicario Militare Generale per l'Italia |
Bandiera di bompresso per le UU.NN. della M.M. |
Fiamma per le UU.NN. della M.M. |
Guidone per il naviglio addetto al servizio dei segnalamenti marittimi |
|
|
|
|
|
|
Guidone per il naviglio ausiliario dello Stato |
Guidone per lo sport velico della Marina Militare |
Bandiera quadra per lo sport velico della Marina Militare |
|
|
|
|
|
|
|
112° Deposito Sussidiario - Sanguinetto (VR) |
114° Deposito Sussidiario - Francavilla Fontana (BR) |
115° Deposito Sussidiario - Vizzini (CT) |
116° Deposito Sussidiario - Serrenti (CT) |
|
|
|
|
|
|
11° Deposito Centrale - Orte (VT) |
11° Gruppo Radar A.M. - Poggio Renatico (FE) |
12° Gruppo Radar A.M. - Mortara (PV) |
132a Squadriglia Radar A.M. - Crotone |
|
|
|
|
|
|
134a Squadriglia Radar A.M. - Lampedusa (AG) |
13° Gruppo Radar A.M. - Concordia Sagittaria (VE) |
14° Deposito Centrale A.M. - Modena |
14° Gruppo Radar A.M. - Potenza Picena (MC) |
|
|
|
|
|
|
14° Stormo "Sergio Sartoff" - Pratica di Mare (RM) |
15° Gruppo Radar A.M. - Andora (SV) |
15° Stormo "Stefano Cagna" - Pratica di Mare (RM) |
16° Reparto Genio Campale A.M. - Bari |
|
|
I fregi ricamati vengono utilizzati con il
berretto rigido ed il cappello alpino degli Ufficiali, Marescialli, Sergenti e
Volontari con uniformi ordinarie (Invernale ed Estiva) e, sul solo berretto
rigido, con uniformi da cerimonia e derivate. |
|
||
|
|
|
I fregi da basco, sono costituiti da un emblema in metallo argentato satinato, montato su un cerchio pure metallico ma lucido. I fregi la cui forma è già riconducibile ad un cerchio, ne sono sprovvisti. |
|
|
|
|
Fregi in ottone stampato e dorato sono realizzati per cappello da bersagliere e per chepì per artiglieria a cavallo e vengono applicati sui copricapo storici su coccarde tricolori. |
|
||
|
|
Nel circoletto che compare al centro di quasi tutti i fregi e che, nella maggior parte dei casi, rappresenta una bomba fiammeggiante, è riportato il numero distintivo dell'unità (reggimento o battaglione). |
|
||
|
|
Nelle pagine che seguono, troverete divisi per Arma, specialità, Corpo, tutti i fregi al momento in uso nella Forza Armata. Potrete raggiungere direttamente l'Arma o Corpo d'interesse cliccando sul fregio proposto in questa pagina oppure navigare per mezzo delle frecce a fondo pagina. |
|
||
|
|
L'Arma di Fanteria porta come simbolo principale, una coppia di fucili incrociati, sormontati da una bomba con fiamma diritta. Con recente provvedimento, tale insegna ha sostituito anche quella della Fanteria Meccanizzata, che era riconoscibile per la presenza di un veicolo da combattimento cingolato posto centrato fra i fucili al di sotto della bomba fiammeggiante. |
|
||
|
|
|
|||
|
|
I Granatieri di Sardegna, la più antica specialità della Fanteria italiana, hanno come insegna tradizionale, fin dalla costituzione, una granata fiammeggiante. La stessa, in metallo argentato, campeggia sul colbacco della tenuta storica, utilizzata nelle cerimonie ufficiali. |
|
||
|
|
Nati da un intuizione del Capitano La Marmora, i Bersaglieri prendono vita proprio dai Granatieri. La loro insegna, si compone di due fucili incrociati, sormontati da una cornetta associata ad una bomba con fiamma sfuggente a destra. |
|
||
|
|
Gli Alpini, terza specialità della Fanteria, hanno ricevuto il fregio che ancora portano nel 1912. Si compone di un' aquila ad ali spiegate rivolta a sinistra per chi guarda che poggia su di una cornetta sotto la quale si incrociano due fucili. Aquila e cornetta, ricompaiono nei fregi di tutte le Armi e Corpi che costituiscono le truppe alpine. |
|||
|
|
|
Il fregio che caratterizza le Aviotruppe o Paracadutisti, è costituito da un paracadute aperto su cui poggia un gladio romano, racchiusi da due ali. Nel corso del 1997 gli Incursori del 9° Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" hanno ripreso l'insegna tradizionale che fu degli Arditi della prima Guerra Mondiale e del 10° Reggimento Arditi Paracadutisti nella seconda. Alla bomba con fiamma sfuggente a sinistra sovrapposta a due pugnali incrociati, è stato aggiunta la calotta del paracadute e l'ala destra del fregio delle Aviotruppe. |
|
|
|
|
Le Truppe Anfibie o Lagunari, costituiscono la più giovane delle specialità della Fanteria. Il loro fregio racchiude le caratteristiche della specialità: due fucili incrociati poggiati su di un'ancora caricata della corona turrita. |
|
||
|
|
L'Arma di Cavalleria è suddivisa in tre specialità: Cavalleria di Linea, Reparti Carristi dell'Arma di Cavalleria e Cavalleria dell'Aria. Il fregio base dell'Arma si compone di due lance incrociate su cui poggia una cornetta con bomba a fiamma diritta. |
|
||
|
|
La Cavalleria di Linea, è a sua volta composta da Dragoni, Cavalieri, Lancieri e Cavalleggeri. Dragoni e Cavalieri portano lo stesso fregio: una "dragona" con il numero distintivo del reggimento al centro della bomba. |
|
||
|
|
Caratterizzati dalle lunghe lance con guidoncino azzurro, i Lancieri le portano come loro simbolo, incrociate sotto una bomba a fiamma dritta. |
|
||
|
|
I Cavalleggeri sono rappresentati dal solo Reggimento Cavalleggeri "Guide" (19°) di stanza a Salerno. Il loro fregio è composto dalla cornetta con bomba fiammeggiante. |
|
||
|
|
Con recente provvedimento, la Cavalleria ha assunto due nuove specialità, rappresentate dall'ex Fanteria Carrista e dall'Aviazione dell'Esercito. Le insegne proposte sono quelle ancora in uso. A sinistra i Reparti Carristi dell'Arma di Cavalleria con un cannone ed una mitragliatrice incrociati sotto una bomba a fiamma diritta poggiata su di un carro armato. A destra la Cavalleria dell'Aria con l'aquila ad ali spiegate rivolta a destra poggiante su di una torcia, simbolo dei Piloti Osservator |
|
||
|
|
|
|||
|
|
I fregi utilizzati dal personale appartenente all'Arma di Artiglieria sono caratterizzati da una coppia di bocche da fuoco incrociate, sulle quali poggia una bomba con fiamma che può essere sia sfuggente a destra per chi guarda, sia diritta . |
|
||
|
|
La specialità Controaerei, nata durante la prima Guerra Mondiale, ha come caratteristiche le due ali poste ai lati (sul basco) o al di sotto della bomba da cui parte la fiamma che, nella versione per berretto rigido, presenta un disegno più caratteristico. |
|
||
|
|
L'Artiglieria a Cavallo rappresenta le batterie
che nell'ottocento, al seguito delle unità di cavalleria, sopravanzando le
fanterie amiche, compivano azioni devastanti sulle prime linee avversarie. Il
Reggimento |
|
||
|
|
L' Artiglieria Semovente e Corazzata, i cui primi reparti furono costituiti allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, porta un solo fregio, contraddistinto dalla presenza di un carro armato, posto centrato, in basso fra le due bocche da fuoco. |
|
||
|
|
|
Artiglieria Pesante e Pesante Campale, portano il fregio caratterizzato dalla fiamma dritta e, per i Pesanti, da cinque piccole palle di cannone poste sotto la bomba fiammeggiante. |
|
|
|
|
L' Artiglieria da Montagna indossa un insegna
disegnata nei primi anni del novecento che si compone dell'aquila e della
cornetta degli Alpini, poggiati sulle bocche da fuoco incrociate. |
|
||
|
|
I primi reparti chimici vedono la luce durante la Grande Guerra ma soltanto nel 1923 con la costituzione del Servizio Chimico si gettano le basi per la formazione della specialità. Nel secondo dopoguerra la branca ABC (Atomica, Biologica e Chimica) veniva prima coordinata da un apposito Ispettorato e, nel 1976, divenuta NBC (Nucleare, Biologica e Chimica) passata nelle competenze dell'Arma di Artiglieria. Il fregio, composto da un esagono sormontato da una fiamma piegata a destra per chi guarda, è portato dal personale del 1° Battaglione NBC "Etruria" di stanza a Rieti. |
|
||
|
|
L'Arma del Genio porta un fregio composto da due asce incrociate sormontate da una bomba fiammeggiante simile a quella dell'Artiglieria. Tale fregio è portato sia al personale "fuori corpo" sia dal Genio Pionieri. A seconda della specializzazione abbiamo poi il Genio Pontieri, Ferrovieri, Guastatori. |
|
||
|
|
Esistenti fin dal settecento come specialità dell'Arma di Artiglieria, i Pontieri divengono pertinenza esclusiva dell'Arma del Genio nel 1873. Hanno per insegna la bomba con fiamma sfuggente a destra completata da due ancore incrociate. Oggi il solo 2° Reggimento Genio Pontieri è presente negli organici dell'Esercito ed ha sede in Piacenza. |
|
||
|
|
Unico fra le forze armate occidentali nel suo genere, il Reggimento Genio Ferrovieri ha dimostrato la sua validità operativa, nella soluzione dei problemi legati alla viabilità ferrata nella ex Jugoslavia. Il fregio di tale unità fonde i simboli dell' arma, dei Pontieri e aggiunge le classiche ali più la ruota di treno, ovunque simbolo delle ferrovie. |
|
||
|
|
|
I Guastatori costituiscono uno degli sviluppi più giovani dell'Arma del Genio. Nati durante la Seconda Guerra Mondiale, portati alla fama dalle gesta del 31° battaglione del Maggiore Paolo Caccia Dominioni in Africa Settentrionale, i Guastatori portano il fregio base dell'arma con inserito un gladio posto verticalmente sotto la bomba e sopra la fiamma piegata a destra. Sotto la lama del gladio, una fiamma rossa. L'ultimo a destra fra quelli presenti è la versione per truppe alpine, dove la fiamma sfuggente a destra è sostituita dall'aquila e cornetta. |
|
|
|
|
L'Arma delle Trasmissioni nasce come specialità dell'Arma del Genio, per distaccarsene nel 1953. Lo sviluppo dei primi reparti del "Genio Telegrafisti", segue lo sviluppo della tecnologia del primo novecento. Si passerà gradatamente dai piccioni viaggiatori al telegrafo alle radio fino agli apparati satellitari dei nostri giorni. Il fregio delle Trasmissioni denuncia la nascita dal Genio per la presenza delle asce incrociate. L'insegna è completata da scariche elettriche e da un'antenna radio circolare a sei braccia posta sotto la bomba fiammeggiante. Nella versione per truppe alpine la bomba fiammeggiante è sostituita da aquila e cornetta. Ultimo a destra, l'insegna composta da un gladio e da quattro scariche elettriche che si dipartono dalla guardia; è il fregio delle unità dipendenti dal Comando C4 IEW di Anzio (Rm). |
|
||
|
|
|
|||
|
|
|
L'Arma dei Trasporti e Materiali è l'ultima nata fra le armi del nostro Esercito. L'insegna tradizionale è quella che fu del corpo degli Automobilisti, composta da una coppia di ali con al centro un volante a quattro razze da cui parte una fiamma diritta. La versione per le Truppe Alpine, sostituisce alla fiamma la sola aquila, che ghermisce il volante. |
|
|
|
|
|
In questa stessa pagina troviamo i fregi del Corpo di Sanità tutti caratterizzati dal tondino bianco centrale con la croce rossa e dalla corona turrita. Per il personale di truppa ed i non laureati l'insegna base è completata da una stella a cinque punte, per i Medici, la stella è più piccola e poggia su due bastoni, ciascuno con un serpente avvolto. I Farmacisti, non hanno la stella ed i "bastoni" sono incrociati sotto il tondino; i medici veterinari portano lo stesso fregio dei medici ma con la croce azzurra. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Le insegne del personale sanitario non laureato, i medici, ed i medici veterinari, hanno la versione per Truppe Alpine che vede l'aquila sostituire la corona turrita. |
|
|
|
|
|
Il Corpo di Amministrazione e Commissariato è il risultato della fusione dei preesistenti corpi separati di Amministrazione e del Commissariato. Il fregio è composto da una stella a cinque punte, con al centro un tondino diviso in tre settori smaltati in colore nero per l'Amministrazione, viola per il Commissariato e celeste per il ruolo Sussistenza. La stella è caricata della corona turrita e poggia su due rami d'alloro. |
|
|
|
|
l Corpo degli Ingegneri dell'Esercito, ha riunito in un unico ente tutti i Servizi Tecnici precedentemente confluiti nel Corpo Tecnico dell'Esercito. Il fregio non è mutato e risulta costituito da una ruota dentata posta al centro fra due rami di alloro sormontati dalla corona turrita. |
|
||
|
|
Fondata nel 1787 da Re Ferdinando IV di Borbone a Napoli, la Scuola Militare Nunziatella è stata affiancata, da qualche anno, dalla 2^ Scuola Militare con sede in Milano. Il fregio che gli allievi portano, sia sul chepì, sia sul caratteristico "due pizzi", è una granata con collo e due orecchiette sormontata da una fiamma diritta. |
|
||
|
|
Caratteristica insegna dell'Esercito Italiano è il fregio pluriarma. Si tratta di una panoplia che rappresenta l'insieme delle Armi. Vi troviamo infatti una corazza romana con elmo, sovrapposta a due fucili, due lance, due cannoni, due asce, e scariche elettriche, contornata da un ramo di quercia ed uno di alloro. Il fregio è portato dagli allievi dell'Accademia di Modena, della Scuola Sottufficiali dell'Esercito e dalla Banda dell'Esercito. |
|||
|
|
Il fregio dei Maestri di Scherma, viene portato dal personale istruttore di questa disciplina sportiva. Si compone di una sciabola e di una spada incrociate, poste al centro di un ovale, contornato da due fronde di alloro e sormontate da una corona turrita. |
|
||
|
|
I "Reparti Autonomi" sono costituiti da parte del personale di truppa impiegato presso gli Stati Maggiori, Distretti Militari, gli Stabilimenti Militari di Pena. Si compone di una stella a cinque punte caricata della corona turrita. |
|
||
|
|
Due rami di olivo con la croce latina al centro caricati della corona turrita, costituiscono il fregio dei Cappellani Militari. Tale insegna si porta soltanto sul basco. Sugli altri copricapo i Cappellani portano, sul fregio dell'unità presso cui prestano servizio, un tondino con impressa la croce. |
|||
|
|
Gli Ufficiali Generali portano per fregio un' aquila ad ali spiegate, recante sul petto uno scudo rosso contenente la cifra RI (Repubblica Italiana); l'aquila poggia su due rami di quercia e di alloro. Sul berretto rigido l'aquila è sottopannata di rosso. Il fregio è di colore argento per Brigadieri e Maggiori Generali e di color oro per Tenente Generale e Generale, indipendentemente dal copricapo utilizzato. |
|
||
|
|
|
|||